VINCOLO SPORTIVO

Quando si gioca sul diritto allo sport dei minorenni e con i soldi dei loro genitori.

 

Quando i vostri figli dovranno iscriversi ai campionati federali under 14 vi verrà chiesto di firmare un modulo di tesseramento; bene, sappiate che quel modulo non è più come quello che avete firmato gli anni precedenti ma conterrà la clausola che prevede il vincolo sportivo, ovverosia legherà o meglio incatenerà, i vostri figli per dieci anni con la società con cui avete firmato.

 

Ma cosa potrebbe succedere dopo uno, due, tre anni?

I vostri figli non si trovano più bene in quella società? Non li fanno mai giocare e vogliono andare in una squadra meno competitiva? Vogliono andare in una squadra dove ci sono già dei loro amici o amiche che giocano? Voi genitori vi trasferite o più semplicemente trovate più comodo portare i vostri figli in una palestra più vicina? Oppure siete in disaccordo con atteggiamenti o scelte educative della società sportiva?

Sappiate che, tranne casi rari ed eccezionali, è solo il presidente del sodalizio di appartenenza che può concedere o meno il nullaosta, ovverosia liberare dal vincolo l'atleta minore. E sappiate ancora che per avere quel nullaosta quasi tutti vi chiederanno del denaro, e non poco.

Il vincolo sportivo, allo stato attuale, è giuridicamente legale ed è l'unico modo per permettere ai vostri figli di praticare la pallavolo nei campionati federali (FIPAV). Non è invece fatto obbligo di chiedere dei soldi a vario titolo per ottenere il nullaosta svincolante da parte della società. 

Le società sportive non devono ricattare i minorenni ed i loro genitori, non devono pensare di estorcere denaro a scopo di lucro sulla pelle di chi ha diritto di praticare sport nelle modalità che preferisce.

Secondo noi, un atleta minorenne (e non solo) dovrebbe essere libero di andare a giocare dove vuole senza nessun impedimento, tranne quello ovviamente di finire la stagione dove l' ha iniziata.

Le società sportive che credono nei valori morali ed etici si possono distinguere in un solo modo: scrivere nel proprio regolamento (approvato dal Consiglio) o meglio ancora nel proprio Statuto che il vincolo sportivo per legge esiste ma che la società si impegna a non applicarlo in nessuna forma per tutti gli atleti minorenni.

 

Noi della Pallavolo Scurato ci crediamo e lo facciamo da anni.